Skip to Content
Le documentazioni sono in costruzione, puoi utilizzare la navigazione sulla sinistra come roadmap per monitorare i tuoi progressi. Grazie!

Parole riservate

In JavaScript esistono alcune parole riservate (in inglese reserved words o keywords) che hanno un significato speciale per il linguaggio. Queste parole fanno parte della sintassi di JavaScript e non possono essere usate come nomi di variabili, funzioni, classi o parametri, perché il motore JavaScript le interpreta come istruzioni.

Comprendere le parole riservate è fondamentale per evitare errori di sintassi e scrivere codice corretto e leggibile.


Cosa sono le parole riservate

Le parole riservate sono termini che JavaScript utilizza per:

  • definire il flusso del programma
  • dichiarare variabili, funzioni e classi
  • gestire condizioni, cicli ed errori
  • lavorare con moduli, oggetti e contesto di esecuzione

Esempio non valido:

let if = 10; // Errore: "if" è una parola riservata

Esempio valido:

let condition = 10;

Principali parole riservate in JavaScript

Di seguito sono elencate le parole riservate più importanti, suddivise per categoria logica per facilitarne la comprensione.


Dichiarazione di variabili e costanti

var let const

Queste parole servono a dichiarare variabili e costanti. Non possono essere usate come identificatori.


Controllo di flusso

if else switch case default

Permettono di eseguire porzioni di codice in base a condizioni.


Cicli

for while do break continue

Servono per ripetere istruzioni o interrompere l’esecuzione di un ciclo.


Funzioni e classi

function return class extends super constructor

Utilizzate per definire funzioni, classi e gestire l’ereditarietà.


Gestione degli errori

try catch finally throw

Consentono di intercettare e gestire errori durante l’esecuzione del codice.


Operatori e logica

new typeof instanceof void delete

Parole chiave che eseguono operazioni specifiche su valori e oggetti.


Moduli

import export from as

Utilizzate nel sistema di moduli ES per organizzare il codice in file separati.


Contesto e oggetti

this in of with

Gestiscono il contesto di esecuzione e l’iterazione su strutture dati.


Valori speciali

true; false; null;

Rappresentano valori primitivi con significato speciale.

Nota: undefined non è una parola riservata, ma un valore globale predefinito. È comunque sconsigliato usarlo come nome di variabile.


Parole riservate future o contestuali

Alcune parole sono riservate per compatibilità futura o hanno un significato speciale solo in certi contesti:

await yield; enum; implements; interface; package; private; protected; public; static;

Anche se alcune di queste non generano errori in ogni situazione, non dovrebbero mai essere usate come identificatori, per evitare problemi di compatibilità e leggibilità.


Case sensitivity e parole riservate

JavaScript è case-sensitive, quindi:

class // parola riservata Class // identificatore valido (ma sconsigliato)

Tecnicamente Class è valido, ma usare nomi simili a parole riservate è una cattiva pratica, perché rende il codice confuso e meno manutenibile.


Buone pratiche

  • Non usare mai parole riservate come nomi di variabili o funzioni
  • Evitare identificatori troppo simili alle parole chiave
  • Preferire nomi descrittivi e chiari
  • Scrivere codice pensando anche alla compatibilità futura del linguaggio

Conclusione

Le parole riservate sono una parte fondamentale della sintassi di JavaScript. Conoscerle ti permette di:

  • evitare errori di sintassi
  • scrivere codice più pulito e professionale
  • comprendere meglio il funzionamento interno del linguaggio

Una buona padronanza di questi concetti è essenziale sia per chi inizia, sia per chi sviluppa applicazioni JavaScript complesse e scalabili.

Aggiornato il